Ultimo aggiornamento 12/02/2012  

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  Burkhard Heim - L'Universo di Heim

 

L'Universo di Burkhard Heim

La teoria di Heim si fonda sull’individuazione di una nuova e opportuna matematica che consente di far coesistere, in un unico modello, due teorie fino ad ora inconciliabili: la Fisica Quantistica e la Relatività Generale. Famosa è la frase di Einstein “Dio non gioca a dadi” con la quale egli liquidò la teoria dei quanti, mostrando quanto distanti fossero i due modelli, eppure entrambe le teorie hanno trovato riscontri fisici concreti e non esiste alcuna seria obiezione che ci obblighi a rinunciare a una in favore dell’altra.

Ecco perché il suo tentativo, puramente matematico, è di grandissimo interesse. Tra i principali risultati della teoria di Heim:

-         la corretta e perfetta deduzione delle grandezze che caratterizzano le particelle note;

-         la teorizzazione di nuove particelle ancora da scoprire;

-         la teorizzazione della quantizzazione dello spazio la cui misura minima viene detta “metrone”;

-         la possibilità di generare campi gravitazionali, anche repulsivi, attraverso campi elettromagnetici;

-         l’esistenza di nuove dimensioni oltre quelle dello spazio-tempo.

Il sistema di co-ordinate spazio temporali di Einstein, ovvero tre co-ordinate per lo spazio e una per il tempo, nella formulazione di Heim  si  arricchisce di altre co-ordinate per un totale di dodici. In pratica, alle co-ordinate dello spazio reale e del tempo indicato, si aggiungono due co-ordinate, che rappresentano lo spazio in cui Heim colloca quelle che chiama le “strutture”, ovvero lo spazio dei “progetti-disegni” che prendono forma nel reale.

A queste co-ordinate, poi, se ne aggiungono altre sei, due delle quali vengono definite come “spazio delle informazioni” mente le restanti quattro costituiscono lo spazio in cui, secondo Heim, avviene il “governo” delle possibilità (idee) e che, quindi, costituisce quello che viene definito "Spazio della Mente di Dio".  L’attrazione gravitazionale è ben nota fin dai tempi di Newton; a questa, nello spazio di Heim, si sommano ulteriori due interazioni che agiscono sulla materia e che sono veicolate da quattro particelle: gravitoni, connessi alla gravitazione tradizionale, gravitofotoni, fotoni e quintessenze.

Le particelle quintessenza che  operano nel sotto "spazio delle Idee" (detto anche Spazio Vacuo) manifestano un’interazione repulsiva che agisce indirettamente sulla materia (nello spazio-tempo); i gravitoni esistono nel "sottospazio delle strutture"  e generano un’interazione attrattiva indiretta sulla materia (gravitazione tradizionale); il gravitofotone agisce contemporaneamente nella coppia di sottospazi menzionati, ne assicura la comunicazione  e manifesta un’interazione sia attrattiva che repulsiva; di conseguenza il gravitofotone si presenta come particella-mediatore tra le azioni attrattive e repulsive  della gravità sulla materia; infine il fotone agisce tra lo spazio delle strutture ed il tempo e trasporta l’interazione gravitazionale del gravitone nello spazio-tempo. Ogni volta che vi è un’interazione tra gli spazi delle stutture e delle idee  si generano una coppia di gravitofotoni simmetrici nei due sottospazi in modo che l’energia totale estratta dallo spazio vacuo è nulla e ciò produce negli spazi a 6 dimensioni (superiore vicino alla "Mente di Dio" ed inferiore vicino alla  nostra realtà,  un’interazione reciproca, ma senza scambi energetici facendo sì che i due sottospazi (superiore ed inferiore) siano intercomunicanti, simmetrici ma pur scambiandosi informazioni, restino fisicamente separati.